RECENSIONE LIBRO ” IL FATTORE SCARPETTA”: PATRICIA CORNWELL, CHE DELUSIONE!

IL FATTORE SCARPETTA

jennifer recensione ifs2

il fattore scarpettaCari amici ed amiche,

era da un po’ che avevo perso quella voglia di addentrarsi in un nuovo mondo e provare quelle emozioni che solo la lettura di un libro può darti. Lo so , da appassionata della scrittura, è un totale paradosso!

Così, un giorno non molto lontano da oggi, decisi di dare una seconda possibilità ad uno dei miei libri accantonati nella mia piccola libreria.

Dopo averci pensato un po’ sù, scelsi ” Il fattore Scarpetta” di Patricia Cornwell.

Siccome mi piacciono molto i film gialli e questo libro fa parte proprio di questo genere, pensavo che mi avrebbe ridato quell’entusiasmo ormai perso… Invece…. L’entusiasmo l’ho ritrovato, ma non di certo grazie a “Il fattore Scarpetta”. Comunque… Adesso vi farò una breve recensione oggettiva di questo libro!

COPERTINA:

In copertina, prevalentemente di colore azzurro,  appare l’immagine di un occhio femminile e delle macchie di sangue rosso. In alto, il nome dell’autrice, mentre più in basso il titolo ed, infine, la scritta ” IL PASSATO RITORNA. L’INCUBO RICOMINCIA.”

TRAMA ( NON SCRITTA DA ME, MA CONTENUTA NEL LIBRO) :

E’ la settimana prima di Natale e Kay Scarpetta sta prestando servizio volontario presso l’Istituto di medicina legale di New York, dove le viene chiesto di esaminare il cadavere di una ventiseienne, Toni Darien, ritrovato poco prima dell’alba a Central Park. La causa del decesso sembra banale ma, quando si tratta di stabilire l’ora precisa della morte, l’ipotesi di Kay pare incompatibile con gli elementi emersi dalle indagini. Inevitabilmente l’omicidio viene messo in relazione con la recente sparizione di Hannah Starr, bellissima multimilionaria svanita nel nulla. Tutto ciò rischia di innescare una psicosi collettiva, amplificata dall’apparizione di Kay Scarpetta a una trasmissione di attualità della CNN, durante la quale riceve un’inquietante telefonata da un ex paziente del marito, lo psicologo forense Benton Wesley. La CNN, tra l’altro, le propone di condurre una trasmissione, ” Il fattore Scarpetta”, ma Kay teme di diventare lo stereotipo di se stessa, alimentando la fama del suo ” fattore speciale”: l’abilità di risolvere qualunque caso. Quella sera stessa, tornata a casa, riceve un pacco sospetto, forse una bomba. Qualcuno sta cercando di ucciderla. Una minaccia che ha origine nel suo passato e in quello delle due persone che le sono più vicine: il marito e la nipote Lucy. La sua vicenda personale finisce inevitabilmente con l’intrecciarsi alle indagini condotte dall’investigatore Pete Marino e dal sostituto procuratore Jaime Berger sull’omicidio di Toni Darien e la sparizione di Hannah Starr, che pare avere avuto legami ambigui e misteriosi con Lucy. Il ” fattore Scarpetta” riunisce tutti i personaggi più amati da Patricia Cornwell in una New York imbiancata dalla neve, ancora pesantemente segnata dalla tragedia dell’11 settembre e scossa sia dalla crisi economica sia dalle pesanti speculazioni finanziarie. Un complicatissimo caso di omicidio, un nuovo agghiacciante capitolo nella vita di Kay Scarpetta in cui l’autrice dimostra, ancora una volta, la sua straordinaria abilità a intrattenere e affascinare il lettore.

IL MIO COMMENTO PERSONALE:

Cari amici ed amiche,

non so voi, ma io sono del parere che un libro non debba essere soltanto il contenuto di parole che, una volta lette, si dimenticano. Diamine, per contenere le cose, ci sono i cassetti, non i romanzi! Un romanzo ti deve rubare l’anima, il cuore, deve lasciarti una morale, un insegnamento, insomma, deve arricchirti di qualcosa, qualsiasi cosa, ma di qualcosa deve riempirti ed a me, questo libro, non mi ha lasciato nulla di nulla: il vuoto totale.

Inoltre, scrivendo la trama contenuta nel libro, mi sono resa conto che è migliore del libro stesso e che, una volta letta questa, di leggere il libro non c’è proprio bisogno!

Il libro non contiene climax, non ha un finale a sorpresa, contiene termini molto difficili, non ci sono colpi di scena nè chissà quali grandi intrighi. L’unico capitolo più interessante è quando Kay Scarpetta trova il presunto pacco bomba.

Io credevo che da quel momento in poi il libro sarebbe diventato intrigante, invece così non è stato.

Al posto dell’autrice, personalmente mi sarei concentrata maggiormente sulla morte di Toni Darien.

Ho letto altre recensioni su questo libro e molte, se non la maggior parte, sono negative. Io non ho letto gli altri libri della Cornwell, ma ho letto anche recensioni di appassionati dei libri precedenti dell’autrice che ammettono di essere rimasti davvero delusi.

Se dovessi dare un consiglio a Patricia Cornwell le direi di mettere più sentimenti e meno termini tecnici.

Un libro deve prenderti a tal punto da non accorgerti di essere arrivata all’ultimo capitolo.

Io non vedevo l’ora di arrivare all’ultimo capitolo di questo libro, sì, ma perché non ne potevo più!

CONSIGLIO QUESTO LIBRO?

Assolutamente NO.

Do a ” Il fattore Scarpetta” 1 stella su 5.

Ricordando a tutti che, comunque, sono sempre del parere che ogni scrittore ci mette tutta l’anima ed il cuore quando scrive. Forse Patricia era solo un po’ stanca quando ha scritto questo libro? Chi lo sa.

Viva sempre i libri, amici!

E VOI, AMICI, QUALE LIBRO STATE LEGGENDO?

Fatemelo sapere nei commenti. Vi mando un grande bacio.

La Jenny :*

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