VI SVELO UN PEZZO IMPORTANTE DI ME

Ciao care amiche ed amici del blog,

chi mi segue con più costanza sa che la mia passione più grande è la scrittura. Amo scrivere da quando ho imparato a farlo e non riesco ad immaginare una vita senza poggiare le dita su una tastiera o senza impugnare una penna! E’ da un bel po’ ormai che scrivo su questo blog e, piano piano, le visualizzazioni stanno crescendo così come sta crescendo il mio affetto verso chi mi segue e lascia ogni tanto un commentino o verso il mio blog stesso. E’ per questo che, oggi, ho deciso di dedicarvi una parte di me, ovvero un pezzo di un mio romanzo che non ho pubblicato e forse non pubblicherò mai. Ma che voi lo leggiate, sì, a questo ci tengo tantissimo. Buona lettura ♥

ABBRACCIO

“Abbracciamoci più forte”

Uno

” UNA FAMIGLIA D’OGGI”

“ Ai miei tempi non era così”, è questo il tipico commento che gli anziani, storcendo il naso, fanno sul mondo di oggi. E non hanno alcun torto, perché è assolutamente vero. Oggi, il mondo è completamente diverso rispetto al passato e ci sarebbe da preoccuparsi se non fosse così. Il mondo, oggi,  è fatto di alta tecnologia, ma anche di una bassa educazione. Il mondo oggi è fatto di tanti, tantissimi individui, ma poca, pochissima collettività.  Il mondo, oggi, è fatto di tanta guerra e poca pace. Ma non si può parlare sempre male di questo mondo!E’ vero, i problemi ci sono, ma ci sono sempre stati, oggi, cinquanta, sessanta, ottanta anni fa. Prima di criticare questo tanto nominato “mondo”, bisognerebbe pensare che il mondo siamo noi. Sì, il mondo è gente, il mondo è uomini, il mondo è donne, il mondo è bambini, il mondo è anziani, il mondo è giovani, ma soprattutto, il mondo è anime, è cuori, è cervelli! Se non c’è educazione, umanità, collettività, pace, la colpa non è di certo di questo povero mondo che gira, gira, e rigira senza fermarsi. No, gente. La colpa è nostra, siamo noi che ci fermiamo. Siamo noi che ci fermiamo quando dobbiamo aiutare il prossimo, quando dobbiamo chiedere scusa, quando dobbiamo donare un sorriso. E poi c’è l’Italia, con i suoi italiani. Con il Nord, il Centro ed il Sud. Con la polenta, la pastiera, la mafia, l’ingenuità, Renzi, Grillo, Roma caput mundi, Genova allagata, il mare della Calabria, il sole della Sicilia, il duomo di Firenze e quello di Milano. E poi lì, a Roma, ci sono anche loro. I Mariani. Una famiglia un po’ come tante e un po’ particolare.

Matilde è una giovane ragazza di sedici anni, alle prese con i problemi adolescenziali. Ha due migliori amiche: Eleonora, una ragazza un po’ svampita e sempre nei guai, e Sabrina, più razionale. Matilde frequenta il liceo scientifico, ma alla matematica preferisce i social network. Non ce n’è uno dove lei non sia presente. Sua sorella Michela, invece, si è laureata in lingue con il massimo dei voti, ma ora lavora come commessa, ha ventisei anni e da poco ha sposato Alessandro, che sembra avere più tatuaggi che neuroni. Poi c’è Leonardo, il più piccolo e coccolato della famiglia, appassionato di aerei e grande osservatore. A capo della famiglia ci sono Angela e Mario, sposati da oltre venti anni. Lei una donna forte,autorevole,  ma anche dolce e amorevole,soprattutto nei confronti di Mario. Lui, invece, un pasticcere un po’ pasticcione.

Ore sette e mezza. A casa Mancini la sveglia suona per Matilde. Lei alza un braccio e lo posa sul comodino, cercando invano l’iphone. Dopo svariati tentativi lo trova e con gli occhi ancora mezzi chiusi spegne la sveglia. D’altronde, le basta scorrere un dito sullo schermo del cellulare per farlo! Si rigira nel letto caldo, ma Angela irrompe nella stanza.

“ Matilde! Svegliati! Ancora nel letto?!” Le urla.

“ Cinque minuti, ma’. Ancora è presto!”

“ Ma quale presto! Muoviti! O devo tirarti dai piedi?!”

“ Sì! Va bene! Mi alzo, mi alzo!”

Matilde si alza velocemente dal letto, non trova le pantofole, così deve mettere i piedi sul pavimento freddo.

“ Li mortacci!” Mormora.

Angela ha già preparato la colazione e adesso sta leggendo il catalogo dei trucchi che le ha prestato una delle sue amiche.

Matilde fa colazione, si lava, si veste e corre via per andare a scuola. Come tutti i giorni, Eleonora e Sabrina la stanno aspettando davanti al cancello.

“ Ammazza che faccia! Ma che hai fatto?” Le grida Eleonora.

“ Perché, che c’ho?”

“ Sembra che non hai dormito per settimane!”

“ E’ il troppo studio, ragazze!”

Sabrina la guarda ridendo.

“ Tu? Questo è il troppo computer, cara.”

Ad un tratto Eleonora stringe il braccio a Matilde.

“ Oddio ragà! Ma quanto è bello!”

“ Ma chi?”

“ Come ma chi? Raga’, il nuovo professore d’italiano!”

“ Eleonora, per favore, ma sei pazza!” Le ribatte Sabrina.

Matilde e Sabrina si guardano scuotendo il capo. La campanella suona. E’ ora di entrare.

In pasticceria la situazione non è molto diversa.

“ Mario, è pronta la torta di Peppa pig per mia figlia?”

“ Certo, amico, certo! A proposito, a che ora devo accompagnare Leonardo?”

“ Alle diciotto. Ma dimmi, come va il lavoro?”

“ Male, male. Tanta stanchezza e niente soldi!” Risponde Mario al suo amico Giovanni.

A casa Angela sta facendo i servizi di casa, in compagnia di Antonella Clerici in tv, mentre il piccolo Leonardo è a scuola.

“ Oggi correggiamo il tema sulla famiglia!”

Esclama la maestra della seconda elementare.

“ Leonardo, vuoi leggere il tuo tema ad alta voce?”

“ Va bene, maestra!”

“ La mia famiglia è composta da: mia mamma, mio padre e le mie due sorelle. Mia mamma ha quarantanove  anni, ha i capelli marroni, gli occhi verdi, è alta e molto bella. Lei si arrabbia quando io gioco con l’aeroplano a casa e quando papà guarda le altre femmine in televisione o su Facebook. Mio papà è alto e un po’ grosso, fa il pasticcere, lui gioca sempre con me con il pallone, con l’aeroplano e con i videogiochi. E’ molto scherzoso. Mia sorella Michela ha ventisei anni,  è molto bella, brava ed intelligente. L’anno scorso si è sposata. Mia sorella Matilde, invece, mi sgrida sempre, non studia mai e litiga sempre con  mamma. Lei si lamenta quando entro nella sua stanza e sbircio i suoi messaggi su Facebook.”

La maestra sorride tra sé.

“ Bene Leonardo. Molto bravo!”

Finalmente la mattinata è finita e per tutti è ora di tornare a casa.

“ Siamo tornati!” Gridano Matilde e Leonardo.

“ Come se non vi avessi sentito!” Ribatte la mamma.

“ Papà!” Leonardo corre ad abbracciare il padre, che era seduto sulla poltrona a giocare con i videogiochi.

Suonano alla porta. Matilde va ad aprire.

“ Ah siete voi!”

“ Complimenti per l’entusiasmo, sorellina.”

Tutti si siedono a tavola. In tv il telegiornale, come sempre. Ed oggi a tavola un insolito, imbarazzante silenzio.

A smorzarlo ci pensa subito Angela.

“ Allora, Alessandro, quando hai intenzione di trovarti un lavoro?”

Michela alza velocemente la testa e dà un’occhiata alla mamma.

Alessandro continua a mangiare senza dare alcuna risposta.

“ Mah… Guarda che non può lavorare solo Michela. Quando avrete un figlio come farete? Chi manderà avanti la famiglia?”

“ Sì, sì, lo troverò…”

“ Lo troverò non è una bella risposta!”

“ Se permetti questi sono affari miei”

“ Mamma, basta!” Esclama Michela.

“ No, basta niente! Lui sta in giro fino a tardi la notte e poi la mattina fa il vagabondo, mentre tu ti ammazzi di lavoro!”

“ Li avete voluti voi tutti ‘sti diritti delle donne e mo’ vi state zitte!” Ribatte Alessandro.

Michela si alza da tavola con le lacrime agli occhi, sale di corsa le scale e si chiude nella stanzetta di Matilde sbattendo la porta.

Fine primo capitolo

 

Amiche ed amici,

spero davvero che questo primo capitolo vi piaccia e che abbiate la voglia di scoprire gli altri. Questo, per me, è un progetto nuovo perchè lo stile di scrittura che ho usato in questo romanzo si distacca molto da quello che usavo abitualmente. Più che un romanzo lo definirei un “docu-romanzo” perchè in questa storia ho cercato di scrivere il più semplice possibile e di riflettere al meglio quella che è la realtà di oggi, introducendo iphone, musiche, programmi televisivi e anche problematiche che fanno parte della società odierna, quasi come a creare un romanzo verista. E’ solo un piccolo progetto da parte di una ragazza di 20 anni. Ma se mi lasciaste un commento con un vostro parere ne sarei felicissima!!!!

P.S: Non preoccupatevi, non abbandonerò le recensioni su prodotti di bellezza e make-up.Anzi, se siete interessate a questo continuate a seguirmi perchè sono in arrivo tante novità! 😀 ♥

Mille baci

La JENNY ♥

 

 

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2 pensieri su “VI SVELO UN PEZZO IMPORTANTE DI ME

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