” L’Alchimista”: UN LIBRO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA

Ciao a tutti amici ed amiche mie del blog!

Buona domenica! ♥

Oggi, ho deciso di scrivere un articolo dedicato al mio libro preferito: ” L’ALCHIMISTA”.

Buona lettura a tutti! :*

Cari amici,

non è passato molto tempo da quando ho letto questo libro. L’avevo inserito nella lista desideri dei libri da comprare e così feci! Lo comprai su internet ed appena arrivato mi misi subito a leggerlo. Paulo Coelho è un autore che mi ha sempre affascinato per le sue frasi che leggevo in giro qui su internet, ma non avevo mai letto una sua opera. ” L’alchimista” è stata la prima.

Protagonista del romanzo è un giovane pastore, Santiago, che, una notte, sogna che ai piedi delle Piramidi si trova un tesoro nascosto.

Il giovane, allora, decide di intraprendere un lungo viaggio alla ricerca di questo tesoro.

Durante questa sua avventura, il protagonista si imbatte in varie vicissitudini che lo portano ad una crescita personale. Nel romanzo, non manca la storia d’amore. Santiago, ,infatti, durante il suo soggiorno a El-Faiyum incontra una ragazza araba di nome Fatima ed i due si innamorano perdutamente l’uno dell’altra. Il protagonista, però, è sempre più convinto a non mollare la sua ricerca e, quindi, continua il suo viaggio promettendo a  Fatima di tornare al più presto. Così, insieme all’Alchimista, altra figura importante del romanzo, riprende il viaggio ed, infine, da solo, arriva sino alle Piramidi. Lì viene nuovamente derubato da alcuni predoni. Il capo di questi, gli confida che anche lui aveva fatto un sogno a cui non aveva dato molta importanza. Il racconto di questo sogno svela a Santiago un indizio importante per arrivare al tesoro. Riuscirà nell’impresa e, soprattutto, manterrà la promessa fatta all’amata?

Per scoprirlo vi invito a leggere questa meravigliosa opera di Coelho! 🙂

Amici, come avete ben potuto constatare dalla trama, i temi più importanti del romanzo sono: il sogno ed il viaggio.

Il tema del sogno mette in risalto quello che è il lato ingenuo del ragazzo che, appunto, si affida ad un semplice sogno per lasciare la sua vita quotidiana, la sua famiglia, le sue pecore e intraprendere una nuova avventura.

Il tema del viaggio, invece, mette in risalto la crescita personale del protagonista e la sua determinazione.

Altro tema che si presenta quasi verso la parte finale del libro è l’amore. Un amore raccontato nella sua  più totale semplicità.

Perchè questo libro mi ha cambiato la vita? Vi starete chiedendo…

Quando ho comprato questo libro stavo per prendere una decisione importante : quella di battezzarmi.

Fino all’età di venti anni, infatti, non avevo alcun credo, perchè i miei genitori, essendo di due religioni differenti avevano deciso di non battezzarmi affinchè potessi scegliere un credo una volta diventata grande.

Crescendo senza una religione, però, non manifestai il bisogno alcuno di averne una ed in me crebbe sempre di più la convinzione che non esistesse alcun Dio e che non esistesse nulla al di fuori di quello che vedevo.

Con il tempo, dopo i diciotto anni, cominciai a rendermi conto che forse mi sbagliavo e, piano piano, iniziai a credere in qualcosa.

” L’alchimista” è stato per me la spinta che mi ha aiutata a credere che , a volte, bisogna lasciarsi andare, fregarsene di essere ingenui ed imparare a chiudere gli occhi ed aprire,invece, il cuore.

Durante la mia lettura ho sottolineato delle frasi che mi sono piaciute, ve le riporto qui di seguito:

♥ ” E’ proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante.”

♥ ” Sembra che tutti abbiano l’idea esatta di come dobbiamo vivere la nostra vita. E non sanno mai come devono vivere la loro.”

♥ ” A un certo momento della nostra esistenza, perdiamo il controllo della nostra vita, che comincia così a essere regolata dal destino. E’ questa la menzogna più grande del mondo.”

♥ ” E quando tu desideri qualcosa, tutto l’Univers cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio.”

♥ ” E quando tutti i giorni diventano uguali è perchè non ci si accorge più delle cose belle che accadono ogni qualvolta il sole attraversa il cielo.”

♥ “Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo.”

♥ ” Esiste un linguaggio che va al di là delle parole.”

♥ ” Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice.”

♥ ” Quando due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza.”

♥ ” Quando si ama, le cose acquistano un significato più profondo.”

♥ ” Il male non è ciò che entra nella bocca di un uomo. Il male è ciò che ne esce.”

♥ ” Si ama perchè si ama. Non c’è altra ragione per amare.”

♥ ” Perchè, allora, devo ascoltare il mio cuore?”

” Perchè non riuscirai mai a farlo stare zitto. E per quanto tu finga di non ascoltare ciò che dice, sarà sempre nel tuo petto e continuerà a ripetere quello che pensa della vita e del mondo.”

♥ “Nessuno riesce a sfuggire al proprio cuore”

♥ ” Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere belli e non lo sono stati, di tesori che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perchè, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente.”

♥ ” La paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.”

♥ ” Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.”

♥ ” Quando si ama, non si ha alcun bisogno di capire che cosa accade, perchè tutto comincia ad accadere dentro di noi.”

♥ ” Quando amiamo desideriamo sempre essere migliori di quanto siamo.”

♥ ” Tutto quanto accade una volta, potrebbe non accadere mai più. Ma tutto quanto accade due volte, accadrà certamente una terza.”

Amici ed amiche, e voi avete un libro a cui siete particolarmente affezionati o che vi ha cambiato la vita?  SCRIVETEMELO NEI COMMENTI. Vi aspetto! *_*

Come per ogni mio articolo, spero che anche questo sia di vostro gradimento. Vi mando mille bacetti ed un abbraccio grandissimo.

La Jenny ♥ :*

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Ecco cosa ne pensano REALMENTE gli italiani sulla stepchild adoption

Ciao a tutti amici ed amiche affezionate del blog e non!♥

Scusate per la breve assenza, ma sono tornata con una nuova tipologia di  articolo che vi avevo promesso da un po’: quello dell'”articolo-intervista”, un articolo dove possiamo capire insieme cosa frulla nella testa di noi italiani su ogni argomento che riteniamo interessante.

Argomento del giorno è: LA STEPCHILD ADOPTION.

Prima di lasciarvi alle opinioni degli italiani, cerchiamo di capire insieme di che cosa stiamo parlando.

stepchild-la-micela

COSA SIGNIFICA E CHE COS’E’ LA  STEPCHILD ADOPTION?

Letteralmente, il termine “stepchild adoption” significa “adozione del figliastro”.

Di stepchild adoption  se ne sta sentendo parlare molto ultimamente, ma , in realtà, non è una novità perchè esiste in Italia dal 1983 .

COSA PERMETTE LA STEPCHILD ADOPTION?

Essa permette l’adozione del figlio del coniuge, con il consenso del genitore biologico. Il figlio, se maggiore di 14 anni deve dare il suo consenso, mentre se ha un’età compresa tra i 12 ed i 14 anni deve e può esprimere la sua opinione. Essa  può riferirsi sia a coppie eterosessuali che omosessuali.

L’ADOZIONE E’ AUTOMATICA?

No, naturalmente, l’adozione non è automatica ma viene disposta dal Tribunale per tutti i minorenni.

IN QUALI PAESI EUROPEI  E’ POSSIBILE ADOTTARE BAMBINI PER GLI OMOSESSUALI?

Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio e  Francia.

QUANTI BAMBINI CON GENITORI OMOSESSUALI CI SONO IN ITALIA?

Nel nostro Paese, i bambini con genitori omosessuali sono circa 100.000

 

AMICI, HO CHIESTO A 10 PERSONE COSA NE PENSASSERO DELL’ARGOMENTO. ECCO LE LORO OPINIONI.

 

Anonimo 1

D:Cosa ne pensi della stepchild adoption?

R:  Personalmente, non credo funzioni.

D: Perchè?

R: Sinceramente, non conosco molto bene il tema.

D: Non conosci il tema? Eppure,ultimamente,  è molto discusso.

R: Lo conosco, ma non l’ho approfondito.

 

Anonimo 2

D: Cosa ne pensi della stepchild adoption?

R: E’ una bella cosa, secondo me. Così il bambino o ragazzo sente di meno la mancanza di affetto del genitore che manca.

Anonimo 3

D: Cosa ne pensi dell’adozione da parte di coppie omosessuali?

R: Sono sostanzialmente a favore.

Anonimo 4

D: Cosa ne pensi della stepchild adoption?

R: Non è facile, ma non sono d’accordo. Se due persone dello stesso sesso decidono di stare insieme, lo facciano pure. Ma io dico no alle adozioni ed ai matrimoni.

Anonimo 5

D: Sei favorevole o contraria/o alla stepchild adoption?

R: Tema molto delicato, ma non sono favorevole perché un bambino non può avere come punto di riferimento due persone dello stesso sesso.

Anonimo 6

D: Cosa ne pensi della stepchild adoption?

R: E’ una delle poche adozioni gay che mi convince,ma credo che debba esserci un legame affettivo forte tra i due compagni e tra i compagni ed il bambino.

Anonimo 7:

D:Cosa ne pensi della stepchild adoption?

R: Non so proprio di cosa parli!

Anonimo 8

D: Cosa ne pensi della s. a. ?

R: Una ca*ata pazzesca!

D: Perchè?

R: Non si affittano i bambini e si vendono come se fossero degli oggetti

Anonimo 9

D: Ciao! Cosa ne pensi se due persone dello stesso sesso decidono di adottare un bambino?

R: Ci sono le coppie etero che non sanno fare i genitori, non vedo perché non dovremmo dare l’opportunità a due gay di avere questo diritto.

Anonimo 10

D: Cosa ne pensi della stepchild adoption?

R: Favorevole. L’importante è che  i genitori si amino e che lo crescano bene.

Gay Men Playing with Their Baby
Viva l’amore!

 

SU 10 PERSONE INTERVISTATE 2 DI QUESTE NON CONOSCONO A COSA CI SI RIFERISCE QUANDO SI CITA IL TERMINE “STEPCHILD ADOPTION”.

3 PERSONE SU 10 NON SONO FAVOREVOLI.

5 PERSONE SU 10 SONO FAVOREVOLI.

E tu, cosa ne pensi? Scrivimelo nei commenti!

Un bacio immenso, la Jenny :*

 

 

RECENSIONE: SFATIAMO IL MITO DELLA “PIASTRA-SPAZZOLA”

Ciao amiche ed amici del blog!:)

Oggi, finalmente, torno con un articolo/recensione.

E’ arrivato il momento di parlarvi di un “accessorio” che, ultimamente, sta andando veramente alla grande… Pubblicizzato sui social da personaggi famosi e non , è impossibile che voi non abbiate mai visto… La “piastra a forma di spazzola”. Bhè, io la chiamo così, altri preferiscono chiamarla “piastra lisciante” . Se non avete ancora capito di cosa sto parlando, eccovi subito in allegato un’immagine che la ritrae. Vi lascio alla mia recensione ed alla mia personale esperienza. Buona lettura e mille bacioni!:)

spazzola elettrica

Eccola qui, la piastra di cui accennato sopra.

COME SI PRESENTA:

La piastra, si presenta a forma di spazzola. E’ composta, come potete ben vedere dall’immagine qui sopra, da:

  • Un “guscio”esterno a prova di calore
  • Piastre termiche
  • Tasto On/off di accensione e spegnimento
  • Impostazione di temperatura
  • Display LCD di temperatura

La piastra è disponibile in due colori: rosa oppure bianca.

La temperatura massima della piastra è di 230°.

LA MIA OPINIONE PERSONALE

Essendo amante del rosa, quando ho visto questa piastra su internet mi sono lasciata tentare e l’ho acquistata. Ovviamente, non dopo aver letto varie recensioni e dopo aver guardato qualche video su come si utilizza. Soddisfatta dalle ottime recensioni lette e convinta dai video che mostravano lunghi capelli ribelli lisciarsi che neanche Bolt, ho deciso di procedere tranquillamente con l’acquisto.

Ragazze, cercherò di non perdermi in inutili chiacchiere.

AVETE I CAPELLI CORTI E VOLETE PIASTRARLI VELOCEMENTE?

ALLORA Sì,QUESTA PIASTRA FA PER VOI!

Abbastanza economica, su internet potete acquistarla ovunque: e.bay- Instagram-Facebook, ecc…

Per noi, invece, ragazze con una lunga chioma e capelli sottili, il discorso è ben diverso!

Ah, dimenticavo, adesso vi parlerò di un aspetto negativo della piastra che credo andrà a svantaggio anche di chi ha i capelli corti: IL TASTO DI SPEGNIMENTO!

Ho piastrato i miei capelli con quella piastra due volte, ma quanto ho odiato quel tasto non potete neanche immaginarlo!

Il motivo per cui l’ho odiato quasi quanto le “faccette che pena mi fai!” di Barbara D’Urso è che, mentre piastravo i capelli, involontariamente la mia mano spingeva il bottone ( che si trova, a parer mio, in una “posizione scomoda”) facendo sì che la piastra si spegnesse e riaccendesse.

Secondo motivo per cui non consiglio questa piastra è semplicemente il fatto che non piastra i capelli in maniera migliore rispetto alla tradizionale piastra lisciante.

Per carità, è una novità molto carina, ma, che, secondo me, sta venendo un po’ troppo “pompata”.

Per parlarvi chiaro, io ho la piastra lisciante della Imetec e, guardando quei video di ragazze con i capelli molto simili ai miei che riuscivano a lisciarli in maniera così veloce ed efficace con la piastra a spazzola, avevo pensato che l’avrei accantonata del tutto per rimpiazzarla con quella nuova!

Ma, così non è stato.

Di lisciarli li liscia, sì, ma l’effetto è molto naturale e si può benissimo realizzare con l’utilizzo di phon e spazzola. Inoltre, io ho i capelli abbastanza sottili ( non sottilissimi!), e me li ha resi un po’ “elettrici”. Ora, non immaginatemi con una chioma alla Einstein, però, io preferisco la classica piastra!

CONSIGLI QUESTO PRODOTTO?

Per chi ha i capelli corti sì, per chi ha i capelli lunghi ASSOLUTAMENTE NO!

CHE VOTO ATTRIBUISCI ALLA PIASTRA?

2 su 5.

Ragazze, spero che la recensione vi sia utile! Continuate a seguirmi. Vi mando altri mille baci ed un grande abbraccio!:) ♥

Jenny ♥

RECENSIONE ” QUO VADO?”: Un film che merita di essere visto?

 

 

Ciao a tutte amiche ed amici!

Innanzitutto, mi scuso se per alcuni giorni non ho dato segni di vita ma è stata una settimana altalenante tra virus intestinale e la linea wi-fi che era completamente sparita!

In questa settimana,però, ho fortunatamente avuto il tempo di  andare a vedere al cinema il film di cui tutti parlano. Sto parlando, naturalmente, di ” Quo Vado?”, l’ultimo film di Luca Medici in arte Checco Zalone.

Vi lascio alla recensione che, vi ricordo, non è altro che una mia opinione personale! BUONA LETTURA!:)

RECENSIONE “QUO VADO?”

locandina-quo-vado

INFORMAZIONI

Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2016
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere commedia
Regia Gennaro Nunziante
Soggetto Gennaro Nunziante e Checco Zalone
Sceneggiatura Gennaro Nunziante e Checco Zalone
Produttore Pietro Valsecchi
Casa di produzione Medusa Film, Taodue
Distribuzione(Italia) Medusa Film
Fotografia Federico Masiero
Montaggio Pietro Morana
Musiche Luca Medici
Costumi Valentina Di Palma
Interpreti e personaggi

TRAMA ED OPINIONI PERSONALI

Il film ha inizio con Checco, un uomo italiano sulla quarantina, che viene accompagnato da un uomo di colore presso un luogo situato in Africa. L’uomo, però, viene erroneamente scambiato da una tribù africana per un soggetto pericoloso così viene sequestrato e portato dal capo tribù che deciderà la sua sorte: essere bruciato vivo oppure essere rilasciato.

Il destino del povero uomo dipende dalla sua purezza d’animo. Checco, infatti, deve raccontare al capo tribù le vicissitudini della sua vita. Se il suo cuore risulterà puro la sua vita sarà salva. Ha inizio così il suo monologo.

Checco Zalone è un uomo che, sin da bambino, ha avuto solo un sogno nella sua vita: il posto fisso. Sogno che, da grande, è riuscito a realizzare. Egli, infatti, lavora in un ufficio provinciale in cui timbra le licenze di cacciatori e pescatori.

La sua vita, racconta il personaggio, lo appagava del tutto. Aveva tutto quello che da sempre aveva desiderato:  una mamma che si prende cura di lui, una fidanzata prosperosa, poche responsabilità e… il posto fisso!

Un giorno, però, le cose cambiano: il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province nel 2015.

Checco, in un primo momento, non appare agitato per questa nuova riforma perché sicuro del suo posto fisso. Ma, sfortunatamente, egli rientra tra coloro che dovranno abbandonare il posto fisso. Viene così convocato dalla dottoressa Sironi che lo mette di fronte ad una scelta difficile: lasciare il posto fisso oppure mantenerlo trasferendosi dalla sua città.

Per Checco nulla è più importante del posto fisso, così,sorprendendo la Sironi, l’uomo accetta di essere trasferito.

Per tentare di costringerlo a dimettersi, la dottoressa Sironi lo trasferisce in diverse località italiane a ricoprire ruoli pericolosi ma, Checco si ambienta perfettamente in ogni luogo e resiste a tutto, perfino a non cedere alle offerte di indennizzo via via sempre più remunerative della Sironi e restando attaccato al posto fisso, come consigliato dal suo idolo, il senatore Nicola Binetto.

E’ da questo momento in poi che, nel film, entra in gioco la presenza di un antagonista, rappresentato dalla figura, appunto, della dottoressa Sironi, che, alla fine, infastidita da Checco, decide di  trasferirlo nella fredda Norvegia, in una base scientifica italiana, con il compito di difendere i ricercatori dagli attacchi degli orsi polari. Checco, trasferitosi in Norvegia e vista la situazione,  sembra essere sul punto di arrendersi, ma, quando incontra la ricercatrice che avrebbe dovuto accompagnarlo nei suoi compiti, cambia subito idea e si innamora perdutamente di lei.

Hanno così inizio le “avventure di Checco in Norvegia”. Checco e Valeria, la ricercatrice, passano molto tempo insieme fino ad arrivare al punto che quest’ultima decide di invitarlo a casa sua. E’ qui che Checco scopre particolari della vita della donna davvero curiosi. La dottoressa, infatti,oltre ad aver avuto un flirt con una donna,  ha tre figli, ognuno avuto da tre compagni diversi. Checco appare per un attimo alquanto perplesso, ma decide comunque di continuare la conoscenza.

Con il passare del tempo , il protagonista si rende conto di quanto, fino ad adesso, sia stato incivile perchè abituato ad un ambiente dove l’inciviltà è normalità. Egli, quindi, decide di cambiare ed adattarsi a quelli che sono i modi civili tipici dei norvegesi.

Quando i genitori si recano dal figlio, infatti, trovano un uomo del tutto diverso.

Checco, infatti, si è fatto crescere una barbetta bionda, tipica degli uomini norvegesi, beve la birra norvegese, canta e balla le musiche popolari norvegesi, sta attento a non suonare il clacson alla macchina davanti quando si trova ad un semaforo e prende perfino delle lezioni di norvegese.

I genitori, sconvolti, non accettano questo cambiamento radicale del figlio e la mamma chiede alla ragazza di convincere Checco a tagliare la barba. Il figlio accetta ed i genitori tornano, molto perplessi, in Italia.

E’ sera e Checco sta discutendo sull’astronomia con uno dei figli di Valeria, quando, ad un tratto, cambia canale. In tv appaiono Romina ed Albano che cantano insieme al festival di Sanremo. E’ qui che Checco (il personaggio) si rende conto di non potersi staccare così dalla sua Italia e così lascia la Norvegia con Valeria ed i figli e viene trasferito in Calabria.

Qui è Valeria a trovare un ambiente del tutto diverso da quello a cui lei è abituata.

I due fondano una clinica per animali ma, dopo poco tempo, sono costretti a chiuderla per mancanza di fondi.

Valeria, che tiene molto agli animali, non riesce a reggere la situazione così  decide di ritornare in Norvegia facendo un’ultima proposta a Checco: o il posto fisso o lei.

Checco racconta di aver scelto lei ma, il capo tribù si rende conto che l’uomo mente. Così, l’uomo riprende il racconto svelando, stavolta, la verità.

Checco non ci pensa due volte e lascia che Valeria se ne vada difendendo il suo posto fisso.

Finalmente, Checco viene ritrasferito nel suo ufficio e tutto sembra essere tornato alla normalità. Ma, ad un tratto, riceve una telefonata da parte di Valeria che lo informa di aspettare un figlio da lui.

A questo punto del racconto, Checco spiega alla tribù di trovarsi lì non per minacciarli o per minacciare il loro territorio, ma per andare a trovare sua figlia. Il capo tribù, visto che anche sua figlia è incinta, decide di lasciarlo andare.

Checco raggiunge Valeria in un ospedale gestito da missionari e dopo aver abbracciato la bimba che chiamano Ines, rinuncia al suo tanto amato posto fisso, a condizione che la Sironi gli stacchi un assegno da 50.000 euro. La Sironi augura a Checco che spenda tutti quei soldi in medicine. Ed infatti, il film si conclude con Checco che, a nome della Sironi, invia vaccini e medicinali per l’ospedale africano.

A parer mio, ” Quo Vado?” è un film che, una volta visto, non ti fa rimpiangere di aver sprecato tempo e denaro. Apparentemente vicino allo stampo di film “cinepanettone”, “Quo Vado?” differisce da questi in quanto si allontana, per molti tratti, dall’ironia, avvicinandosi, invece, in stile molto alla “Blob”, alla satira.

La scena in cui l’attore arriva all’apice della sua brillante satira è quella dove si rende conto di dover tornare in Italia quando vede Albano e Romina in televisione. In questa scena, infatti, Checco Zalone si prende gioco, in maniera velata, ma allo stesso tempo schietta e  sincera, dello spettatore italiano.

“Sono tornati insieme ed io mi sono perso tutto questo?!”

Dice tra sé e sé Checco nel film e la frase risulta come una presa in giro in piena regola dell’italiano che non si rende conto dei fatti importanti che accadono nel proprio Paese perché molto più informato su fatti di minore importanza e più interessato quindi, al divertimento che all’informazione.

Altro aspetto dell’Italia che Checco mette in evidenza è la disorganizzazione. Come, ad esempio, i ritardi del treno.

Se da una parte Checco, seppur nascondendolo bene, critica alcuni aspetti dell’Italia, dall’altra dà un grande merito al suo popolo: quello dell’educazione.

Egli, infatti, ci fa capire che, nonostante ci siano Paesi molto più organizzati e dove il popolo è molto più propenso a spendere il suo tempo impegnandosi in lavori o ricerche piuttosto che guardare la televisione o leggere su Facebook notizie sui personaggi famosi, gli italiani restano sempre il popolo migliore perché disorganizzato e distratto sì, ma di cuore anche e soprattutto.

Molti lo hanno definito un po’ Chaplin e un po’ Totò.

A parer mio, invece, Checco Zalone appare, invece, come un mix perfetto tra  Verga, che dipingeva semplicemente  la realtà per quella che era, e… lui stesso.

Inoltre, la satira di Checco Zalone fa sì che si possa sviluppare una sorta di studio sulla società odierna dell’Italia. Quello di oggi è un popolo italiano auto-ironico,  a cui piace essere preso in giro. Attenzione, però, d’ora in poi solo a patto che vi chiamate “Checco Zalone” . . . . 😉

CONSIGLI QUESTO FILM AL PUBBLICO?

Lo consiglio perché è un film che in parte fa ridere ed in parte fa riflettere (e poi, fatemelo dire,  le facce di Zalone sono troppo divertenti!).

QUANTE STELLE DAI AL FILM?

Attribuisco a “Quo Vado?” 3 stelle e mezzo su 5.

Amiche ed amici, l’articolo è giunto al termine. Spero, come al solito, che vi sia piaciuto.

E voi, l’avete visto? Se sì, scrivetemi nei commenti il vostro parere! 🙂

Un bacione, la Jenny :*

 

IL PRODOTTO DI QUESTO MESE CHE VI CONSIGLIO DI PIU’ E’…..

Ciao a tutti e buona domenica amici ed amiche! 🙂

Il prodotto che vi consiglio per questo mese di novembre che sta volgendo al termine è….

Il gel-look plumping top coat della essence! ( Non disperate se non avete ancora capito di che prodotto io stia parlando, adesso farò poco la figa e scriverò in italiano, che forse mi riesce anche meglio! Ahah)

xxxl smalto
Foto presa da internet

Eccolo qui! Sto parlando di uno smalto che funge da top coat della Essence.

Vi scrivo qui di seguito la descrizione riportata sul prodotto stesso e poi le mie opinioni personali!

DESCRIZIONE PRODOTTO:

SMALTO UNGHIE TOP COAT AD EFFETTO  GEL RIEMPITIVO :

La nuova formula dello smalto unghie top coat ad effetto gel dona alle unghie un finish ultra brillante, per una manicure effetto gel a lunga durata!

LE MIE OPINIONI PERSONALI :

Ragazze, io sono una di quelle che si mettono lo smalto e poi si lavano le mani 34564 volte al giorno ed hanno anche, poi, il coraggio di lamentarsi se poi lo smalto si sfalda!

Tutte noi donne sappiamo che non c’è cosa più brutta dello SMALTO SFALDATO!!!

Io amo lo smalto, ma le mie unghie, purtroppo, sono molto fragili ed il gel risulta troppo aggressivo per esse.

Questo smalto della Essence ha risolto il problema dello smalto che si sfalda il giorno dopo averlo applicato o addirittura, a volte, persino il giorno stesso!

Ragazze, mi sembra scontato dirlo, ma, naturalmente, non illudetevi che sia come quando fate le unghie dall’estetista. Questo gel non fa durare lo smalto per due settimane o un mese, però, prolunga di parecchi giorni la sua tenuta e, come descritto sul prodotto stesso, dona brillantezza ed un effetto riempitivo.

Da amante di smalti non sfaldati e lucidi, do a questo prodotto 5 stelle su 5 e lo consiglio a voi tutte!:)

Ci sentiamo presto, amiche ed amici!

Un bacione grandissimo!

La Jenny :*

COCOWHITE OIL PULLING REINVENTED: DAVVERO DENTI PIU’ BIANCHI??

Cari amici,

oggi vi parlo della mia esperienza con un prodotto riguardante l’igiene orale.

Personalmente, non ho mai avuto chissà quali gravi problemi dentali e, a differenza di molti, non ho mai portato l’apparecchio e ringrazio di cuore madre natura per avermi risparmiato questa piccola sofferenza!

Tempo fa,  scorrendo le foto di Instagram, ho notato che molti personaggi del mondo televisivo americano mostravano una dentatura bianchissima e perfetta mettendo in mostra una strana e da me sconosciuta scatola raffigurante una donna capellona stile Caparezza con la lingua di fuori e dei denti bianchissimi.

Poggiai il telefonino e sorrisi come un’ebete allo specchio.

” Sarebbe bello avere dei denti più bianchi.” Pensai.

“TENTAR NON NUOCE!”

Acquistai, allora, l’ormai famoso OIL PULLING REINVENTED, di cui adesso vi farò una recensione più seria rispetto al discorso da me scritto fino ad adesso!:P

Coco White (1)

COME SI PRESENTA:

Il prodotto, contenuto in una scatolina prevalentemente fucsia e bianca raffigurante una donna, si presenta in 14 sacchetti.

La consistenza è quella di un “olio molto pesante”.

Il prodotto è disponibili in vari gusti, quali: limone, vaniglia e menta.

QUANTITA’:

14 X 10 ml (140 ml)

PROVENIENZA:

Prodotto in UK

Unit 5, Parkside Industrial Estate,

Glover Way, Leeds, West Yorkshire

INGREDIENTI:

Olio di cocco, aromatizzante

DOVE POSSO ACQUISTARLO?

Potete acquistarlo tramite il sito http://www.cocowhite.com/

COME SI USA

PRIMO STEP: Tagliare il sacchettino tramite l’utilizzo di un paio di forbici lungo la linea tratteggiata e far passare l’olio nella bocca ( NON INGOIARE!!!)

SECONDO STEP: “Agitare” in bocca l’olio per 5-15 minuti.

TERZO STEP: Sputare l’olio. ( ASSOLUTAMENTE NON NEL LAVANDINO PERCHE’ QUESTO POTREBBE OTTURARSI)

QUARTO STEP: Lavare i denti con il dentifricio come d’abitudine.

QUARTO STEP: Ripetere l’operazione per i 13 giorni successivi, quindi utilizzando un sacchetto al giorno, preferibilmente la mattina prima di colazione o la sera prima di andare a dormire.

LE MIE PERSONALI IMPRESSIONI

Quando ho comprato il prodotto non vedevo l’ora di usarlo perché su Instagram avevo visto foto di persone che prima avevano dei denti giallissimi e, dopo aver utilizzato l’oil pulling della cocowhite, brillavano di luce propria. Ora, care amiche ed amici, se vi aspettate, come me, che i risultati si vedano già dai primi giorni, non illudetevi. Dopo aver usato per una settimana il prodotto, mi sembrava di non notare alcun cambiamento radicale e così mi è sembrato anche per la settimana successiva. Gli ultimi giorni, decisi di usare il prodotto la sera anziché la mattina e devo dire che da lì in poi ho iniziato a notare che i miei denti erano abbastanza più bianchi rispetto a prima. Ora, cari amici e care amiche, io non so se questo sia dovuto al fatto che io abbia deciso di cambiare il momento della pulizia o se è successo perchè ero quasi giunta alla fine del trattamento. Per quanto riguarda il gusto, la sceltà è marginale perché in bocca non si sente molto. Io ho acquistato quello al limone, ma potete acquistare anche la scatola con i sacchettini assortiti. Il prezzo non cambia. Vi consiglio vivamente di fare una foto ai vostri denti prima del trattamento  ( senza flash, non fate come me, idiota!:/) ed un’altra a fine trattamento per notare la differenza. Sono sicura che la noterete! Non avrete dei denti bianchissimi, ma certamente meno gialli di prima!:)

CONSIGLIO QUESTO PRODOTTO?

Assolutamente SI’!

La mia valutazione è di 4 stelle e mezzo su 5.

Fatemi sapere se lo avete provato anche voi o se volete ulteriori info giù nei commenti!

Un bacio, la Jenny :*

RECENSIONE crema rigenerante mil mil all’olio di cocco

mil mil 2

Care amiche,

oggi voglio parlarvi di un prodotto per capelli che sto usando da un po’.

Si tratta della crema rigenerante all’olio di cocco della mil mil professional.

Vi riporto qui di seguito la descrizione del prodotto riportata su di esso:

” La formula originale della CREMA RIGENERANTE mil mil PROFESSIONAL consente di stendere il prodotto creando un vero impacco sui capelli. La sua ricca composizione contenente OLIO NATURALE DI COCCO agisce sui capelli dalle radici alle punte, donando vitalità e lucentezza. L’effetto districante della formula elimina i nodi e rende facile il passaggio del pettine, è quindi particolarmente indicato per capelli LUNGHI MEDIO LUNGHI.

USO: Dopo aver lavato i capelli con uno shampoo specifico, lasciarli umidi. Stendere quindi uniformemente il prodotto ad impacco sui capelli e lasciare agire per 3 minuti, poi risciacquare”

COME SI PRESENTA

Il prodotto si presenta in un barattolo rotondo con tappo arancione.

La consistenza è cremosa, ma non troppo.

L’odore, nella scatola, è gradevole.

QUANTITA’:

500 ml

DURATA:

12 mesi

PROVENIENZA:

Landonia MADE IN ITALY

INGREDIENTI:

Aqua, stearyl alcohol, cetrimonium chloride, ethylhexyl stearate, polyquaternium-32, paraffinum liquidum, parfum, cocos nucifera oil, glycerin, citric acid, propylene glycol, triethlyne glycol, magnesium nitrate, magnesium chloride, benzyl alcohol, methychloroisothiazolinone, methylisothazolinone.

DOVE SI TROVA

Potete trovarlo nei supermercati nel reparto dei prodotti per capelli.

LE MIE IMPRESSIONI

Sto usando questa crema per capelli da un po’ e devo dire che mi ha sorpreso, positivamente.

All’inizio ero un po’ titubante perchè i miei capelli tendono ad appesantirsi con il solo utilizzo di un semplice balsamo. Ma questa crema, se utilizzata UNA sola volta a settimana, non appesantisce per niente il capello!

Io ne applico una noce circa sulle punte, la faccio agire per qualche minuto, pettino le punte dei capelli con un pettine e poi risciacquo.

Sicuramente, gli aspetti che più preferisco di questo prodotto sono l’effetto districante ( il pettine passa senza alcuna difficoltà tra i capelli) e l’odore gradevole.

Per quanto riguarda quest’ultimo, però, devo dire che l’odore si sente soltanto se si annusa il prodotto nella scatola e quando lo si applica sui capelli bagnati. Una volta sciacquati, infatti, l’odore svanisce completamente.

L’aspetto negativo, per quanto riguarda la mia personale esperienza, è che, quando utilizzo il prodotto, ho un po’ di forfora.

Il mio consiglio è di non utilizzare troppo prodotto e troppo spesso.

Comunque, valuto positivamente questo prodotto e lo consiglio a chi ha i capelli medio lunghi con nodi ed è in cerca di un prodotto con effetto districante che aiuti a sciogliere i nodi.

La mia valutazione è di 3 stelle e mezzo su 5.

Fatemi sapere, se vi va, le vostre opinioni !

Un bacio, la Jenny 🙂

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